Che il mondo del lavoro sia in continua trasformazione è un assioma ormai accettato universalmente.

Che al cambiamento del modo di lavorare corrisponda una speculare trasformazione degli ambienti lavorativi è la logica conseguenza.

Ormai termini come smart-working e flessibilità sono entrati nel lessico quotidiano e, conseguentemente, anche nella nostra visione del presente e futuro del mondo del lavoro.

Il progresso tecnologico è inarrestabile. E’ quindi inverosimile pensare che i nostri uffici possano rimanere ancora a lungo ancorati ai vecchi schemi della postazione fissa, dei fasci di cavi che uniscono computer fissi e stampanti, dei telefoni da tavolo e delle scrivanie immobili.

Le tendenze al cambiamento sono comunque già piuttosto evidenti per chi opera nel mondo dell’arredo e del design.

Noi di Italignum abbiamo cercato di fare un po’ il punto della situazione, evidenziando quali sono gli aspetti che ormai chi si occupa di progettazione e arredo ufficio non può più ignorare.

L’HYBRID WORKPLACE

A molti di noi, anche ai più attenti osservatori del mondo del business internazionale, il nome di Andrew Laing potrebbe non dire molto. Ma il signor Laing è l’amministratore delegato di DEGW North America. E DEGW è una multinazionale leader nella progettazione integrata di ambienti di lavoro.

In un’intervista rilasciata alcuni anni fa alla rivista Fortune, Laing sostiene la necessità di trovare un equilibrio tra ambienti di lavoro virtuali e fisici.

L’evoluzione tecnologica costante sta rendendo inutile ed improduttivo il classico sistema di lavoro che impone la presenza in ufficio da mattina a sera o, come direbbero gli anglosassoni, “9 to 5”. Allo stesso tempo è però inverosimile prevedere che i luoghi di lavoro fisici siano destinati a sparire.

Qual è il punto di equilibrio? Secondo le parole dello stesso Laing “è in arrivo il posto di lavoro ibrido. Gli ambienti ibridi prevedranno al loro interno sia aree open-space che classici uffici chiusi, disponibili per i lavoratori in base alla necessità del momento. Un ambiente di lavoro flessibile può coniugare sia le esigenze di lavoro individuale che quelle di interazione in gruppo. […] In questi ambienti, i lavoratori potranno scegliere, a seconda delle esigenze, tra due opzioni: lavorare da soli in uno spazio tranquillo, oppure con i propri colleghi in aree collettive aperte”.

ARREDI INTERCONNESSI

Arredi polifunzionali, flessibili e interconnessi, che fanno leva sulle tecnologie digitali e sulla cosiddetta “Internet of things”, ovvero l’estensione di internet al mondo degli oggetti fisici e dei luoghi concreti.

Ciò avviene, ad esempio, attraverso l’inserimento di sensori invisibili ed integrati nel prodotto. Tali sensori potrebbero consentire, ad esempio, il controllo del proprio spazio di lavoro in termini di illuminazione, temperatura, connessione dati o gestione dei dispositivi audio e video.

DESIGN IBRIDO

I confini tra ambiente domestico e lavorativo sono sempre meno definiti.

Casa è diventata un luogo di lavoro (intesa dal punto di vista professionale). Per contro, nell’ufficio del nuovo millennio si cerca un’atmosfera sempre più familiare, che si stacchi dall’ impostazione asettica del vecchio luogo di lavoro.

Da qui la scelta di adottare soluzioni di design ibride, in grado di adattarsi ad ogni ambiente. Bando a soluzioni sterili e scontate, per cercare invece di adottare un approccio in grado di trasferire al luogo di lavoro l’atmosfera rilassata di casa.

ATTENZIONE ALL’ACUSTICA !

La tendenza all’ambiente open-space comporta l’onere di creare una situazione ambientale confortevole ed adeguata a questo tipo di spazi. L’open space favorisce il lavoro di gruppo e la condivisione delle informazioni. Tuttavia è necessario limitare la cacofonia prodotta dall’accavallarsi delle discussioni dei nostri vicini di postazione. Secondo una definizione ormai accettata in modo unanime, si ha una situazione di comfort quando l’assenza di disturbo è tale da garantire una buona ricezione della parola.

A tal fine si possono usare le moderne superfici fonoassorbenti, composte da uno pannello decorativo superficiale accoppiato ad uno strato fonoassorbente in materiale fibroso, che imprigiona le onde sonore e ne impedisce la propagazione. I supporti fonoassorbenti sono inoltri disponibili anche in versione ad elemento mobile, ideali per isolare le postazioni di lavoro.

DESIGN SOSTENIBILE

L’attenzione alla sostenibilità e al benessere deve essere al centro del progetto.

C’è una sensibilità sempre maggiore su questi temi da parte dell’uomo moderno, sensibilità che si manifesta anche nel luogo di lavoro. Il verde deve sempre essere presente, che si tratti di terrazze, rivestimenti verticali o semplici piante da appoggio sulle scrivanie. La presenza di verde in ufficio, ha effetto positivo sull’umore e sulla salute dei lavoratori.

Per lo stesso motivo, è una tendenza ormai ampiamente consolidata la ricerca del feeling naturale. Materiali e finiture legno, decori materici e textures tessili sono presentati in tutte le declinazioni e abbinamenti possibili. Alla costante ricerca di un feeling naturale che crea benessere.

Che si tratti di rivestimenti pareti, arredi o pavimenti, il mercato odierno è in grado di fornire un’ampia gamma di possibili risposte a chiunque cerchi una soluzione elegante per la progettazione del proprio spazio ufficio.

E questo è quanto propone ITALIGNUM, tramite un’ampia gamma di materiali e soluzioni per l’arredo e il design, eventi formativi sui prodotti e le tecniche di lavorazione, approfondimenti e aggiornamenti sugli aspetti normativi.

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